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OSPEDALE SAN GERARDO
Ambulatorio SLA

 

Caro amico,

se le nostre strade si stanno incontrando su questa pagina luminosa, significa che in qualche modo la SLA è riuscita a entrare anche nella tua vita, ospite non gradita. Conosco lo smarrimento che ha invaso i tuoi pensieri, la paura che ti ruba il sonno. Conosco tutto quello che stai provando, perché queste sensazioni sono state anche le mie, quando 11 anni fa ho incontrato la bastarda. Sì, è così che io chiamo la SLA. È inutile nasconderci dietro ad un coriandolo, la sclerosi laterale amiotrofica è una malattia stronza, perfino il suo nome fa schifo. È cattiva, spietata perché ci ruba un muscolo alla volta senza fare alcun rumore, ci porta via le nostre abilità rendendoci bisognosi di tutto. Trasforma il nostro corpo in una immobile galera. Ti voglio dire una cosa, però. Noi siamo più forti, perché abbiamo qualcosa che lei non potrà MAI portarci via: i nostri pensieri. È il pensiero l’unica arma che abbiamo per combatterla… nel pensiero, e non nel corpo, risiede la nostra dignità di persona, la nostra anima. Non permettere ai tuoi pensieri di scappare terrorizzati di fronte a quello che la SLA promette di fare del tuo corpo. Affronta le difficoltà una alla volta, solo quando ti si presentano, perché è più facile affrontare una vespa alla volta che non l’intero sciame. E non dire mai “non ce la faccio”. Tu ce la farai come ce l’ho fatta io, perché uno dei regali che la bastarda ci porta è il farci scoprire una forza interiore che mai avremmo pensato di possedere, e che ci permette di tenerle testa. L’altro regalo? È l’amore per la vita. Se undici anni fa, quando la SLA è entrata nella mia, qualcuno mi avesse descritto il mio futuro, sono assolutamente certa che avrei detto “piuttosto morta!” E invece sono qui, innamorata della vita come mai prima. La mia è una vita dura, non lo nascondo, però è LA MIA. È diversa, speciale, ma non di meno valore. Comunque, amico mio, non perdere mai la speranza, perché non combattiamo soli questa nostra guerra contro la SLA. La ricerca marcia accanto a noi. Dobbiamo solo tener duro.

Laura Tangorra